PROBLEMA MAGAZZINO: SI PARLA ANCHE DI QUESTO A PESARO MARTEDI SERA

Quanti di voi sono al corrente del problema fiscale relativo al magazzino ? Il vostro commercialista sicuramente a fine anno vi invita a redigere un prospetto di inventario con tutte le rimanenze presenti in magazzino al 31 dicembre. Si stila una lista di prodotti e fin qui tutto bene all'apparenza. Poi bisogna indicare il prezzo di acquisto iva esclusa e già da qui nascono i problemi. Si arriva poi a determinare il valore del magazzino che va messo in contabilità, anche in una situazione di regime semplificato. Quello che fa un parrucchiere a fine anno è una azione molto pericolosa per le sue tasche. Infatti redigere il magazzino in modo attento e preciso è molto importante per evitare che durante un controllo fiscale dell'Agenzia delle Entrate, controllo induttivo, si arrivi a determinare una situazione del magazzino durante il controllo non attinente al vero, incorrendo così in sanzioni amministrative molto pesanti di qualche migliaia di euro.
Innanzi tutto bisogna indicare il metodo di determinazione del costo di ciascun prodotto. I metodi possono essere tre, tra quelli maggiormente usati: criterio LIFO (last in first out); criterio FIFO (first in first out) e criterio della media ponderata. Per determinare il costo di ciascun prodotto quindi dobbiamo seguire delle regole ben precise, e non certo indicare il costo semplicemente riportando il costo dell'ultima fattura di quel prodotto. Il criterio LIFO prevede che il prezzo sia determinato considerando come prima usciti i prodotti che abbiamo comprato negli ultimi mesi vicino al 31 dicembre. Presuppone quindi questo metodo un valore del costo inferiore al FIFO; infatti questo metodo prevede che i prodotti che sono usciti prima sono quelli che sono stati comprati diversi mesi prima rispetto al 31 dicembre dell'anno al quale il magazzino si riferisce. La media ponderata invece è un mix dei due metodi. Si fa un costo medio ponderato per quantità acquistate in diversi periodi e per costi diversi dello stesso prodotto nei diversi periodi di acquisto (lo stesso prodotto nel tempo varia di prezzo). Domanda: come può un parrucchiere svolgere bene questo calcolo ? Altro problema fondamentale che esce durante un controllo delle autorità competenti. Facciamo l'esempio del colore. Durante il controllo l'Agenzia delle Entrate o la Guardia di Finanza conta il numero di pezzi presenti in magazzino. Prende poi in considerazione l'ultimo inventario contabilizzato per quantità e prende tutte le fatture di acquisto prodotti relativo, nell'esempio, al colore. Considera poi le ricevute emesse per il servizio colore. A questo punto cominciano i calcoli. Considerando una prestazione pari a 60 ml di prodotto, si arriva a determinare quanti prodotti dovrebbero esserci in magazzino alla data del controllo; vi posso dire con certezza che questo numero non è mai coincidente con quello che viene ritrovato in magazzino.
Sapete cosa significa ? Sanzioni . Nella serata di martedi sera 18 giugno 2013 a Pesaro presso l'hotel BAIA FLAMINIA RESORT in Via Parigi 8 si parlerà anche di questo, oltre che di tante strategie innovative per aumentare i fatturati del tuo salone. Sei in zona ? Ti consiglio di essere presente.. tante informazioni gratuite ti aspettano molto importanti per il tuo futuro e il tuo salone. Per iscriverti gratuitamente clicca qui . L'iscrizione non è impegnativa ma ci è utile per organizzare la serata (aula). Grazie. A martedi.

Post popolari in questo blog

COME ACCOGLIERE UN CLIENTE IN SALONE

DATI IMPORTANTI DA SAPERE

FICHES OTTIMALE IN SALONE