REGIME CONTABILITA SEMPLIFICATA PER CASSA: NOVITA' PER I PARRUCCHIERI

Ormai lo sappiamo... il fisco a volte ci mette lo zampino per complicare invece di semplificare la gestione fiscale di attività piccole come quelle degli artigiani parrucchieri.

Ma questa è la grande novità del 2017: considerando che il 95% delle contabilità dei perrucchieri sono tenute secondo il regime di contabilità semplificata (solo un 5% in contabilità ordinaria), questo cambiamento a partire dal 2017 (e non è il solo cambiamento) si fa notare perchè è arrivato il momento di essere sempre più precisi e attenti nella gestione fiscale di un salone di bellezza.

Il principio di cassa, in vigore da quest'anno per i saloni che hanno gestito in questi anni la contabilità del salone seguendo i principi del regime semplificato, impone che l'imputazione fiscale di una fattura di costo e di ricavi venga attribuita nell'esercizio nel quale è avvenuto il pagamento o l'incasso della fattura e non più in base alla data di emissione della fattura stessa (principio di competenza).

Per quanto riguarda i corrispettivi, non ci sono problemi, perchè dal lato dei ricavi si presuppone la contestualità tra emissione della ricevuta e l'incasso ricevuto dal nostro cliente. Il problema nasce invece sulle fatture di costo dove probabilmente il pagamento viene dilazionato e non è contestuale quindi,  per la stra grande maggioranza dei casi, alla data di emissione della fattura.

Cosa significa tutto questo ? Significa che dobbiamo diventare più bravi e precisi e significa anche per il commercialista un lavoro maggiore, che impongono anche una rivisitazione della parcella richiesta.

Quali consigli voglio darvi ?

Non dovete far altro che procurarvi un registro di prima nota (un po come si fa con la gestione ordinaria) e annotare tutti i pagamenti che vengono fatti durante il giorno. Quindi, se pagate una fattura per cassa, scriverete il fornitore della relativa fattura e l'importo pagato. Se pagate una fattura tramite bonifico bancario e riba, non dovrete far altro che includere nei documenti che date al vostro commercialista anche l'estratto conto bancario. Se non volete fornire l'estratto conto trimestrale, non dovete far altro che andare a vedere voi stessi nell'estratto conto i pagamenti che avete effettuato nel trimestre ai vostri fornitori e riportarli nel registro della prima nota (possibilmente includendo anche il numero della fattura e la data di emissione). Dovete poi indicare anche i pagamenti che effettuate con assegni bancari. In questo caso, riportate sempre nel registro della prima nota il fornitore pagato e l'importo corrispondente e il numero della fattura pagata.

Basta quindi fare maggiore attenzione e mettere nella condizione migliore il vostro commercialista di poter ben operare, affinchè non vengano fatti degli errori, che potrebbero portare a delle sanzioni per entrambi.

a cura del dott. Angelo Baldinelli

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